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  giolanskij [ viaggi, politica, pensieri e deliri assortiti ]
 
 
         
 


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23 novembre 2009

Foshan again

Arrivo a Foshan dopo 12 ore di volo scomodissimo e 3 ore di macchina per fare 25 km... il caos cinese come al solito.

Diversa dal solito è la città: è incredibile come in 3 anni sia cambiata tantissimo.
Il quartiere "vecchio" dove uscivo spesso semplicemente non esiste più: raso al suolo. Davanti all'albergo ci sono 3-4 edifici altissimiche rivaleggiano col "macinino", il palazzo più alto esistente nella città all'epoca della prima visita.
Una sensazione stranissima quella d tornare in una città dove si è vissuto e perdere tanti punti di riferimento.
Mi riprometto di caricare delle foto nuove sul blog in modo da confrontare la vecchia Foshan con la nuova.

Di fronte alla prima impressione comunque alcune costanti ci sono: la scarsa illuminazione notturna, l'odore di cibo e putridume mischiati che pervade l'aria, il traffico anarchico.

Dopo cena una camminata per una delle vie principali conferma che comunque qualcosa è rimasto e dietro un arco seminascosta ci sono ancora residui delle vecchie case cinesi con i vicolini e l'incenso alle porte.
Non mancano i mototaxi e i negozietti di zupponi, spaghetti e dumpling in cui andavo a mangiare frequentemente.
E, immancabile, la connessione a internet dell'albergo "limitata": tanto per fare un esempio, facebook non è accessibile, anche stavolta lo strukento di comunicazione verso il modo esterno resterà questo blog.

Diciamo una prima serata introduttiva carica di ricordi e di novità, in generale di sentimenti contrastanti.

Comunque sia, di nuovo in Asia.


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12 novembre 2009

3 anni dopo

Si ritorna al blog dopo 3 anni, un'eternità.

Tante cose sono cambiate, io sono cambiato. Mi fa ridere rileggere certi pensieri e certe espressioni a distanza di anni... alla fine è il bello di un diario, sfogliare le pagine e recuperare non ricordi, quelli ci sono sempre, ma dettagli dimenticati.
Comunque dopo 3 anni si riannodano i fili lasciati in sospeso; l'ultimo post di novembre 2006 iniziava con un trasferimento e si riapre 3 anni dopo alle sogli di un'altro trasferimento, il quinto in 4 anni.
Nel mezzo 2 anni a barcelona e uno a padova, tante persone conosciute, lasciate e ritrovate.
Il blog aveva chiuso con il rientro nel mondo occiedentale e si riapre verso oriente.
ironia del destino: l'ultimo commento lasciato era sul racconto di Hanoi. Beffardo.

Vabbè, il blog riapre, vedrò di aggiornarlo con costanza e magari integrarlo con qualche strumento un po' più moderno, magari qualche video e qualche collegamento sterno, vedremo.

Per ora riapro la copertina impolverata, pronto per un'altra storia da condividere.


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26 novembre 2006

novedades

La novitá grossa é che la prossima settimana mi trasferisco.

Nuova camera in un "piso compartido" con un'insegnante argentina di yoga (!!!) dalle parti della stazione di sants. Sicuramente meglio di dove sto ora....

Il problema, oltre ad essere in culo ai lupi, sono i compañeros de piso: una cosa incredibile, dei vecchi dentro.
E andrebbe anche bene se non fossero anche rompicoglioni.
Ecco alcune regole assurde della casa:
-c'é un salotto ma io non lo posso utilizzare
-non si possono fare cene con gli amici
-non si possono fare feste
-non si puó ospitare gente
-se lascio i piatti sporchi per un paio d'ore nel lavello mettono i cartelli (incredibile ma vero!) dove si invita a non farlo

ecc....

a parte questo la cittá si vive bene: di giorno in maglietta e di notte in felpa. Oggi sono andato al mare, tanto per dirne una...

e il fine settimana per ora é all'insegna del discotecaro...fino alle 7...

per ora é tutto

hasta pronto




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14 novembre 2006

paso a paso (man man lai)

Una settimana a barcellona e le cose stanno cambiando piano piano (vedi titolo poliglotta multiculturale).

Ho trovato casa: barrio de Horta, metro Vilapicina... in culo al mondo, quartiere popolare di immigrati sudamericani.
Ma intanto é una casa vera e propria con in piú una mega terrazza con vista preferenziale sul Tibidabo.
4 persone in casa: io, un altro italiano (from napoli), una marocchina e una cubana. Multiculturale...

Il problema é il tempo che manca... 10-11 ore diarie di lavoro, nemmeno in cina, joder!

In compenso il fine settimana é un delirio: a letto alle 9 del mattino, gente ovunque e in condizioni splendide con gli immancabili italiani a fare la parte del leone.
E domenica sono stato al mare alla barceloneta dato che qui é veramente caldo, il giorno si sfiorano i 25 gradi...a novembre!

Pués bien, ahoy termino aquí

Hasta pronto




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9 novembre 2006

¡otra vez!

Ci risiamo: di nuovo spagna, stavolta Barcelona.
Di nuovo un altro paese e di nuovo il blog che viene riattivato: una maledizione....

Domanda: "cosa hai visto di Barcellona finora?"
Risposta: "la zona industriale di Mollet del Valles e qualche casa ammuffita".

Per ora il mio soggiorno si riassume nell'ultima riga....lavoro troppo, decisamente troppo.
Vabbé, ci sono delle scadenze, domani é una giornataccia ma poi c`é il "fin de semana" e ho un po' di tempo per respirare e per trovarmi una casa.

Informazione di corredo ma non indifferente: ho preso una sim spagnola. Il nuovo numero di cellulare (per gli interessati) é: +34 664587187

Non so se é opportuno mettere un numero di cellulare sul web ma ormai é fatta...

I primi post sono sempre un po' cosí... il meglio arriva, oviamente, in seguito.

Adeu. 




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25 agosto 2006

Pisa, casa di chirone...

...scrivo da qui, il viaggio e' finito.

5 mesi dopo rientro nel bel paese, impressione strana, se non altro perchè capisco la gente intorno e leggo i cartelli: un cambiamento non da poco.

In compenso, i soliti discorsi di sempre: cosa si fa la sera, chi c'è in giro, cosa fa la gente, ecc...
La solita realtà di sempre.

Arrivederci Cina, grande paese, pieno di contraddizioni ma di gente splendida. Una parentesi si chiude, in attea di riaprirla...




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15 agosto 2006

chi si rivede...

... il Mekong!
Avevo lasciato questo fiume a inizio delle vacanza, nei pressi di Saigon dove si allarga il delta.
E lo ritrovo qui in cina, nella prefettura autonoma della minoranza dai dello xingsuangbanna: un posto affascinante.

Negli ultimi giorni il viaggio ha preso una piega diversa dalll'usuale itinerario vietnamita. Dopo Sapa i posti turistici sono finiti e sono cominciati i primi viaggi "roblematici": autobus che partono quando sono pieni, strade dissesatet, frane che rallenatno la circolazione e via dicendo...in compenso un'eseperienza umana incredibile.

A Bac Ha (vietnam settentrionale) ero in escursione nelle campagne e sono stato inviatto da un contadino per assagguiare la sua "grappa floreale": una bomba. E un'ospitalita; incredibile.,
Ospitalita' che sto ritrovando qui a Ganlaban, nello Xingsuangbanna, al confine tra cina e birmania (Myanamar). Dormo in casa della gente, stasera un gruppo di perfetti sconosciuti mi ha offerto la cena come apprezzamento per il fatto che parlo tre parole di cinese e che sono italiano, campione del mondo di calcio (...). Incredibile.

E ieri l'altro ero a Dali, in compagnia di un tedesco e di un finlandese, a giro per le campagne dello Yunnan e una famiglia di contadini (poverissima) ci ha voluto offrire il te' e la frutta (mango) perche' siamo casualmente arrivati nel momento della loro preghiara per i morti.

L'ospitalita' di questa gente, in mezzo a tanta miseria, e' incredibile.

E fa riflettere come in europa tutto cio' sia inconcepibile.




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10 agosto 2006

transumanza

Sapa, montagne del vietnam nord-occidentale, vicino al confine con la cina.

Il vietnam e' ormai agli sgoccioli, ancora qulache giorno e si rientra in cina.
Ma quest'ultimo scampolo di vietnam e' spettacolare. Villaggi spersi sulle montagne, popolati di minoranze etniche che vivono come i pastori e i contadini di 100 anni fa. A girp a piedi e in moto.

Ieri maratona di 20 km a piedi, la sera ero sfatto, c'e' voluto un ottimo masssaggio per rimettermi in senso. Oggi, invece, giornata piu' comoda, a cavallo di una Minsk: moto di fabbricazione sovietica adatta per lo sterrato e la montagna. Un cassone incredibile: 3 marce e in piu' le ridotte. Mi sembrava di guidare un trattore.

I posti sono incredibili ma ancora piu' incredibile e' l'ospitalita' della gente, a questo punto una costante di tutto il sud-est asiatico per come l'ho vissuto.

Domani tappa giornaliera a Bac Ha, altro posto sperduto sui monti.

E poi di nuovo cina.




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7 agosto 2006

amarcord

4 anni fa dalla polonia il buon Alone scriveva una mail collettiva: "le belle inglesine sui treni dell' est" raccontando il nostro viaggio allucinanti in compagnia di alcune bestie anglofone che hanno rotto le palle tutta la notte deliziandoci con rutti e scurregge.

I tempi cambiano, i paesei cambiano ma le inglesine sono sempre le stesse. L'altra sera ero con un tipo finalndese e due inglesine che, nell'ordine:
-ci hanno stressato perche' volevano mangiare un hamburger
-si sono lamentate perche' l'hamburger non era come in inghilterra e non riuscivano a crederci (come se da loro fosse possibile trovare riso, patate e cozze...)
-hanno cominciato a bere birroni con effetti deleteri
-hanno cominciato il loro concerto di rutti e curreggioni per la strada tra gli sguardi esterreffatti dei vietnamiti e la mia profonda vergogna

che scandalo...

per il resto oggi e' l'ultima serata ad Hanoi. Domani notte treno fino a Sapa, sui monti vicino al confine cinese.

sono appena reduce dalla prima "disavventura" della vacanza. Ieri ero alla baia di Halong, un posto esagerato con migliaia di isolette. Ha cominciato a piovere (merda) e di notte e' arrivato il tifone. Considerato che dormivo in barca non e' stato molto piacevole, specialmente quando ha iniziato a entrare acqua in cabina. E oggi stessa storia con, in piu', un'altro inconveniente: il bus non partiva, acqua nel motore. Prove, controprove e poi tutti a spingere alla maniera mauritaniense.
Vabbe', qualcosa doveva capitare prima o poi...

Ora seratona ad Hanoi con un gruppodi francesi, all'insegnadi "Bia Hoy" (birra fresca): 10 centesimi di euro per ogni pinta.

Non aggiungo altro.




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1 agosto 2006

Brum Brum

In Vietnam in moto. Mega bello.

Oggi ho noleggiato una moto e ho cminciato un mega giro nei dintornid i Hoi An, poco sotto al diciassettesimo parallelo che divideva il paese tra nord e sud. Favoloso. A parte che uno ha laliberta' di andare dove gli pare, completamente al di fuori degli itinerari turistici, ma poi e' spettacolare andare in iro tra le risaie, sui monti, in mezzo alla giungla (dove possibile) con un proprio mezzo.
Visita alle rovine di My Son con due inglesi motorizzati incontrati per la via, tappe nei barrini lungo la strada con la gente super accogliente e amichevole e pomeriggio finito al mare: bagno nel mar cinese meridionale e dopo birone fresco sotto una plama. In una parola: sazio.

Il vietnam e' sempre piu' spettacolare. Questa cittadina (Hoi An), mai sentita prima di arrivare qui, e' una conmtinua sorpresa e la gente e' incredibile. Una gentilezza incredibile e (spesso) disinteressata.

Ieri ero al mare, ha cominciato a piovere e sono andato a ripararmi sotto una tettoia. Una famiglia li' accantop mi ha invitato al tavolo con loro e ha cominciato a offrire bicchierini di grappa di riso, una continuazione. Felici perche' potevano parlare un po' di inglese e perche' io gli facevo i complimenti epr l'ospitalita'.

Grandi, veramente, grandi.

Domani terzo giorno a Hoi An e poi via verso una tappa rapida a Hue prima della prossima grande destinazione: Hanoi.




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